giovedì 19 dicembre 2013

Le vacanze di Natale per uno scrittore

Ci siamo quasi, da settimana prossima avremo un pò di tregua dall'università, dal lavoro, dal tran tran quotidiano.
C'è chi si prepara in anticipo per il cenone o il pranzo di Natale, chi prende le ricette natalizie della nonna (che sono sempre le migliori), c'è chi riprende il libro che aveva lasciato in sospeso perchè non aveva il tempo di dedicarsi alla lettura, chi si cimenterà nell'infinita autocorrezione, chi invece, come spero di fare io, pensa di andare avanti con il romanzo.
A parte i giorni di fuoco come il 24-25-26 in cui ti senti come un maialino imbottito pronto per essere messo in forno, ci sono quei giorni di stallo (dal 27 al 30) in cui sei in fase di convalescenza e di perenne digestione, e quindi possiamo dedicarci agli obiettivi che ci siamo prefissati per i nostri lavori.
Qui al sud è così, c'è la concezione, tramandata dalle nonne, del grande cenone o del grande pranzo del tipo che ci sono due primi, tre secondi, una decina di contorni, per non parlare di dolci e frutta secca a volontà, ma dato che la vigilia e Natale la passeremo a casa mia e cucineremo io e mia madre ridimensioneremo il tutto andando contro i comandi di mia nonna XD.

Voi come le passerete le feste? Che programmi avete con i vostri lavori? :)

Non so se settimana prossima riuscirò ad aggiornare il blog, nel caso in cui non mi dovessi farmi viva vi auguro da adesso:
Buone Feste!
Buon Natale e Buon Capodanno.

Ci "vediamo" presto con l'anno nuovo :)

Altri post utili:
Regali per uno scrittore

Stefania 


giovedì 12 dicembre 2013

Regali per uno scrittore

Natale è alle porte e inizia il dilemma sui regali.

Abbiamo un parente, amico, conoscente scrittore e non sappiamo cosa fare? Oppure non abbiamo idea di cosa farci regalare?
Ecco una lista di cosucce carine da comprare o da ricevere, quindi segnate tutto su un foglio e fate le giuste richieste a chi di dovere XD



1- Libro o carta regalo
E' sempre molto gradito un libro o un buono da Feltrinelli, Mondadori o in qualsiasi altra libreria. Chi ha un e.reader Kindle o Kobo sicuramente farà i salti di gioia per un buono da spendere sulla  piattaforma Amazon o Kobo.

2- Cancelleria varia
Penne colorate, evidenziatori... ottimi per le tremila correzioni che facciamo.
Cartelle trasparenti o di vario colore per tenere i  lavori a portata di mano e in ordine.

3- Mug/Maglia/Borsa
La tazzona è sempre ben accetta soprattutto se è personalizzata con la citazione di qualche autore o perchè no? Anche una nostra. Ci sono tantissimi siti on.line che si occupano di stampe personalizzate anche su maglie, borse ecc.

4- Tea/Tisane
Gli attimi più sereni e piacevoli in inverno sono quando scriviamo al pc con una bella tazza fumante della nostra bevanda preferita. Altro regalo assolutamente gradito sono le confezioni di Tea o Tisane magari da presentare insieme alla tazza personalizzata.

5- Blocchetto o Taccuino
Ce ne sono molti carini e fantasiosi.Utili per segnare le idee, abbozzare le descrizioni dei personaggi, per segnare i colpi di scena o le scalette provvisorie dei nostri lavori.

6-Cucitrice/Spillatrice
Regalo che ho espressamente richiesto a mia sorella il natale scorso e devo dire che l'ho trovato utilissimo. Con una spesa, non eccessiva, potete scegliere la cucitrice più adatta alle vostre esigente.

7- La macchina da scrivere
E' vero che oggi abbiamo il santo computer con il santissimo word, ma è anche vero che scrivere a macchina, per uno scrittore, ha tutto un altro sapore :)

8- Stampante laser
Si risparmia sulle cartucce e stampiamo velocemente i lavori.

9- Rilegatrice a spirale o termica
Anche questo è un bel regalo per chi è un pò pigro e si secca di andare ogni volta in cartoleria :)

10-E-book Reader
Ce ne sono di varie marche, ma i più venduti sono il Kobo e il Kindle. Per tutti gli scettici  dico che anche io ero come voi, ma devo ammettere che è veramente comodo non solo per quanto riguarda il problema spazio (non so più dove mettere i libri), in più non stanca alla vista come può succedere leggendo al pc o su un tablet.

11- Un programma di scrittura.
Al posto di utilizzare il word questi programmi hanno varie funzioni che aiutano nell'organizzazione della storia.

Vi ho fatto venire qualche idea? O c'è qualche altro regalo che potrebbe far piacere a uno scrittore e che non ho elencato? :)
Quali richieste avete fatto? :)


Stefania



giovedì 5 dicembre 2013

Intervista Criccosa alla Limited Edition Books

Oggi vi presento la Limited Edition Books, altra realtà che è contro all'editoria a pagamento.
Valutano: Fantasy, Horror, Thriller, Urban Fantasy, Paranormal Romance, Western, Fantascienza, Romance, Steam Punk e Technofantasy. 
Si invia il manoscritto all'indirizzo info@limitededitionbooks.it e in un unico file con:
1-Biografia 
2-Sinossi
3-Alcuni capitoli significativi del manoscritto

Vi inserisco il link per l'invio del manoscritto, qui  è spiegato tutto nel dettaglio :)
Il tempo di attesa è di 4 mesi, in cui la casa editrice vi informerà se è interessata a valutare il lavoro completo o meno. Dette queste piccole informazioni vi lascio all'intervista.



Prima di tutto ci tengo a ringraziare Christian Borghi  il quale ha gentilmente risposto alle domande :)


Chi è Limited Edition Books?
LIMITED EDITION BOOKS è una piccola casa editrice reggiana che ha esordito in tutte le librerie italiane a giugno 2013 con Albion di Bianca Marconero, un romanzo urban fantasy che sta ricevendo un ottima accoglienza dai lettori.
Stiamo preparando il 2014 con una nuova linea editoriale che proporrà romanzi e saggi di alcuni tra più importanti blogger e youtubers italiani.

Cosa è previsto nel contratto editoriale?
Il contratto è standard, con anticipi sulle royalties e royalties scaglionate a seconda del numero di copie vendute.

Pubblicate con contributo?
Assolutamente no. Come dicevo nella risposta alla domanda precendente, diamo anticipi sulle royalties.

Dove è possibile trovare i vostri libri?
Tutti i nostri libri si possono trovare in tutte le librerie italiane e nello shop del nostro sito internet: www.limitededitionbooks.it

Qual è la vostra politica per la promozione dei libri e degli autori?
Ci affidiamo a Messaggerie Libri per la distribuzione e per la promozione dei libri e abbiamo un ufficio stampa che si occupa di segnalare le nuove uscite (o eventuali promozioni) a giornali, lit-blog e organi di settore.
Siamo molto attivi anche sui social e portiamo i nostri autori nelle librerie e nelle manifestazioni più importanti.

Pubblicate entrambi i formati o tendete di più alla versione cartacea o digitale?
Pubblichiamo contemporaneamente sia in versione cartacea che in versione digitale.

Progetti futuri?
A parte i libri della collana sui blogger, il secondo volume di Albion e un romanzo sentimentale di un autore straordinario stiamo preparando un progetto, ancora TOP SECRET che sveleremo a Mantova Comics 2014.


Ringrazio ancora Christian Borghi e vi segnalo di nuovo: Sito Limited Edition Books e la pagina Fb Limited Edition Books

Per le altre interviste:
Indice Interviste Criccose

Spero che anche questa intervista criccosa possa esservi utile :)

Stefania


giovedì 28 novembre 2013

Criccano di Noi Film: Ruby Sparks

Ciao a tutti Cricche :),
come avete notato mi sono un pò fermata con le Interviste Criccose perchè sto aspettando le risposte dalle case editrici. In alternativa ho pensato di iniziare questi nuovi post, Criccano di Noi, in cui parlo e vi segnalo libri o film che trattano di scrittori :) 
Iniziamo con il film: 
RUBY SPARKS


Il protagonista è Calvin, un giovane scrittore che dopo il grande successo con il suo primo romanzo, non riesce più a creare. E' un ragazzo dal carattere timido e chiuso e con una brutta esperienza amorosa alle spalle, in più è sotto pressione perchè tutti si aspettano un'altra fantastica opera. Dopo la seduta dallo psicologo, e sotto suo consiglio, torna a casa e cerca di creare qualcosa, "anche se è scritto male, non importa" questo è quello che dice il dottore, e arriva a descrivere Ruby. Il blocco dello scrittore pare dissiparsi e più scrive di lei, più ne rimane ossessionato fin quando, un giorno, Ruby si materializza in casa sua. Dopo i primi momenti di incredulità il ragazzo si abitua, si convince che è "reale" dato che tutti la vedono e se ne innamora: il grande vantaggio per lui è che attraverso la scrittura riesce a plasmare e comandare Ruby.

Lo ammetto, dalla trama sembra un pò inquietante. Il film l'ho visto con mia sorella ed è piaciuto ad entrambe dato che lo troviamo strutturato bene. I tempi sono giusti, non è lento e gli attori sono molto bravi soprattutto l'attrice che interpreta Ruby Sparks (Zoe Kazan). Il film inizia come opera comica: è divertente, surreale, simpatico e Calvin suscita una gran tenerezza. Man mano che si va avanti tutto cambia: le scene, l'ambientazione diventano più cupe, quasi claustrofobiche. Ruby inizia ad avere una sua indole, distingue cosa le piace e cosa no, per poi allontanarsi dal suo scrittore fin quando è stesso lui a prendere in mano la macchina da scrivere per far ritornare la ragazza sui suoi passi.
Non vado oltre per non fare spoiler, il finale l'ho trovato molto azzeccato e non banale, anzi mi ha stupito dato che avrei immaginato tutt'altro :)
In conclusione lo consiglio :) se dovessi dargli un voto gli darei un 7.5  
Voi lo avete visto? :)


Stefania 

giovedì 21 novembre 2013

Il blocco dello scrittore

Cosa che capita a tutti gli scrittori, che è peggio di quando non c'è la voglia di scrivere, è il  famoso blocco!
In genere arriva dopo un periodo fruttuoso di scrittura, caso mai siamo arrivati a metà romanzo o peggio, quasi alla fine, o altre volte iniziamo il lavoro, ma già dai primi capitoli c'è qualcosa che non ci convince.
E' una delle cose peggiori proprio perchè capita nei periodi in cui si ha voglia di scrivere, ma tutto ad un tratto "bang"! Il vuoto più totale.
Ognuno affronta questo momento in modo diverso e così abbiamo:
- Lo scrittore ostinato: è quella categoria di persone che si mettono o davanti al pc o davanti un foglio di carta e non si scollano dalla scrivania fin quando non trovano il modo di sbloccarsi.
- Lo scrittore sognatore: si immagina di entrare nella sua storia e di prendere a schiaffi ogni singolo personaggio. Dialoga con loro e attua una strategia di azione per andare avanti.
- Lo scrittore inciucione (pettegolo): prende di mira amici o cugini o parenti e discutono sulla situazione dei singoli personaggi come se fossero veri.
- Lo scrittore in cerca di ispirazione: legge libri, guarda film o sente musica nella speranza di trovare un qualcosa che lo ispiri e che lo sblocchi.
- Lo scrittore goloso: per il nervoso si lancia sul barattolo di nutella, sui dolciumi o sul salato.
- Lo scrittore pacato: non fa niente per trovare una soluzione. Vive tranquillamente la sua vita cercando di non pensare al racconto. La sua filosofia: "l'idea arriverà al momento giusto".

Io mi trovo tra la categoria scrittore inciucione (metto in croce mia sorella XD) e  lo scrittore pacato.
Voi in che categoria vi trovate? Oppure vi approcciato al blocco dello scrittore in altro modo facendomi scoprire un'altra categoria? :)

Stefania


giovedì 14 novembre 2013

Dal libro al cinema

Il titolo dice già tutto.
Dato che tra pochissimo nelle sale dei cinema (27 novembre), uscirà il secondo film della trilogia Hunger Games di Susan Collins, ho deciso di affrontare il discorso del passaggio dal libro al film.
Prendo ad esempio questa trilogia che ho molto apprezzato, ma si possono fare tantissimi esempi: da quelli più  famosi come Harry Potter, il Signore degli Anelli, Le Cronache di Narnia... a quelli meno conosciuti come Un amore all'improvviso, titolo cambiato del libro La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Niffengger.
In merito ho pareri contrastanti: da una parte c'è la curiosità nel vedere i personaggi materializzarsi dal "vivo" attraverso lo schermo, dall'altra c'è la delusione perchè in realtà non sono sempre come ce li siamo immaginati o come vengono caratterizzati nella storia, ed è lo stesso fardello per la trama. Nei film tendono a tagliare scene chiave, ad accorciarle o, peggio, cambiarle completamente.
Fatto rimane che è bello fare dei confronti tra le due versioni e vedere quale ci ha soddisfatto di più :)

La domanda che vi pongo è: pubblicate un racconto/romanzo, ha così tanto successo che qualcuno ne vuole fare una trasposizione cinematografica, ma al patto di fare dei cambiamenti (caso mai per rendere il prodotto più "commerciale" o perchè la storia è troppo lunga e bisogna tagliarla) da bravi genitori dell'opera cosa fareste?

Intanto vi lascio il trailer della Ragazza di Fuoco.
Con il primo film stiamo 1-0 per il libro, anche se i costumi, soprattutto di  Katniss, li ho trovati meglio realizzati e caratterizzati nel film :)





Stefania


giovedì 7 novembre 2013

Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?

Finiamo di scrivere il nostro lavoro e siamo pronti a inviarlo alle case editrici, anzi ci siamo già segnati una ventina e più di nomi di papabili CE da inviare il manoscritto sia per via cartacea che per e.mail.
Quando stiamo per compiere questo passo siamo tutti esaltati e pieni di speranze, ma alt!
Dobbiamo tutelarci perchè fidarci è bene, non fidarci è meglio.
Un  editore, una persona a noi vicina, qualsiasi individuo può appropriarsi della nostra opera e spacciarla per sua.
Quindi dopo aver fatto l'autocorrezione e prima di far sballottolare il manoscritto tra CE o agenzie letterarie varie, dobbiamo certificare che l'opera è farina del nostro sacco. Come?
Due sono i modi:
1- iscrivere l'opera alla Siae
Qui sono le noti dolenti perchè oltre la seccatura burocratica tra le scartoffie c'è una sommetta non indifferente da pagare. Tariffe per la deposizione delle opere.

2- (metodo che uso) autoinviarsi per raccomandata l'opera.
Metodo semplice, facile, veloce ed economico per assicurarsi  i diritti del nostro lavoro. Una volta arrivato il pacco lo dovrete custodire gelosamente, insieme alla ricevuta ovviamente, nel vostro cassetto. E lì deve rimanere senza aprirlo.

Voi come vi comportate in merito? Ci sono altri metodi che usate? :)

Altri post che potrebbero interessarvi:
Il Self Publishing
La scelta della casa editrice!

Stefania


giovedì 31 ottobre 2013

Il Self Publishing

Nuova realtà, già da qualche annetto, è quella dei Self Publishing.
Non sono molto esperta nel campo, ma vorrei discuterne con voi.

Ci sono scrittori che non prendono in considerazione le case editrici o le agenzie letterarie, o semplicemente hanno mandato il loro lavoro in giro senza alcun risultato e quindi utilizzano questo "canale" per l'autopubblicazione.  Anche qui ci sono, come per ogni cosa, i pro e i contro.
Partiamo dai pro:
1- l'opera è completamente dello scrittore, non c'è un rapporto autore-libro-editore ecc.
2- c'è la piena autonomia creativa e produttiva.
3- gestiamo noi stessi la promozione, la divulgazione e la valorizzazione del nostro lavoro.
4- il prezzo lo scegliamo noi e conviene anche dal punto di vista del guadagno.

Secondo me, o almeno è il ragionamento che faccio per quanto mi riguarda, non credo che il self publishing faccia al caso di tutti perchè dobbiamo decidere se fare l'imprenditore di noi stessi o lo scrittore.
Mi spiego meglio.
Dal momento che non abbiamo dietro una casa editrice con un'azione di marketing (e poniamo il caso che sia una CE che lavora bene e che fa quello che deve fare per lo scrittore) dobbiamo organizzare stesso noi un lavoro di pubblicità, presentazioni, eventi ecc. per far conoscere a più persone possibili il prodotto. Ciò determina un gran lavoro e soprattutto molto tempo, considerando anche il fatto che è raro che qualcuno faccia solo questo per vivere quindi abbiamo il nostro impiego, i nostri impegni ecc. A questo punto è ovvio che il tempo che potremo usare per la produzione di qualche altro lavoro, e quindi dedicarci alla nostra passione, viene sottratto, giustamente, dal piano di divulgazione dell'opera che abbiamo pubblicato.

Concezione totalmente diversa se, ad esempio, avete un blog con un grosso seguito o  un canale youtube con molti iscritti, avete un "nome" ecc. se decidete per il self publishing il ragionamento è diverso perchè la divulgazione è molto più semplice, arriva prima al pubblico che vi segue e conviene rispetto ad un contratto con una CE per i pro che ho elencato prima.
Parliamoci chiaro non è tanto difficile pubblicare un libro perchè o per via di case editrici o per l'autopubblicazione uno lo fa tranquillamente, il problema è far conoscere il lavoro e fare in modo (grazie anche a una buona percentuale di fortuna) che funzioni.


Come ho detto prima non ho esperienze nel self publishing, ho esposto semplicemente il ragionamento che faccio nel mio caso: non ho una grande cerchia di conoscenze, non ho neanche il giusto tempo da spendere per la divulgazione dell'opera e mi dispiacerebbe tantissimo arronzare il tutto e non trovare neanche il tempo per la mia passione. Il mio lavoro sta gironzolando da una CE all'altra da poco più di un annetto e mezzo e a dicembre ho la scadenza dell'ultimo gruppo di case editrici, se non mi arriva alcuna risposta credo che questo lavoro lo terrò da parte e inizierò a inviare il secondo tesorino che è ancora in fase di correzione.


Voi cosa  pensate a proposito? Qual è la vostra esperienza?  :)

Altri post utili:
La scelta della casa editrice!
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?


Stefania 


giovedì 24 ottobre 2013

Intervista Criccosa alla Plesio Editore

Oggi ho il piacere di presentarvi la Plesio Editore, piccola realtà nata nell'ottobre del 2011, contro all'editoria a pagamento.
Avviso a  tutti gli scrittori fantasy che sono nella fase di "invio a più non posso il manoscritto" che la CE ha aperto le valutazioni per i romanzi di genere fantastico. Se siete interessati si invia una lettera di presentazione, la sinossi e l'opera completa a manoscritti@plesioeditore.it con tempi di valutazione che si aggirano intorno ai 6 mesi. Vi segnalo il link invio manoscritto dove troverete spiegato per filo e per segno la modalità di invio.
Ringrazio Giordana Gradara della Plesio Editore, la quale ha gentilmente risposto alle domande :) Detto ciò vi lascio all'intervista :)



Prima di passare a rispondere alle domande volevo ringraziare Stefania per l’opportunità offerta alla nostra piccola casa editrice.
Ma dicevamo…


  Chi è Plesio Editore?
Plesio Editore è una piccola realtà editoriale nata da appena due anni, che si occupa esclusivamente di narrativa fantastica, con un occhio di riguardo per il fantasy nostrano. L’idea è nata dalla voglia di estirpare il preconcetto secondo cui il fantasy sia una sorta di genere di serie “B” e viene portata avanti selezionando con la massima cura i testi pubblicati, per qualità e originalità.

 Cosa è previsto nel contratto editoriale?
Molti dati variano da contratto a contratto, semplicemente perché ogni testo è un mondo a sé e va sviluppato in maniera differente. In linea di massima chiediamo la cessione dei diritti d’autore per un periodo che va dai 3 ai 10 anni (lo standard è di 5 anni), e concediamo un diritto d’autore variabile a seconda del numero di copie vendute sin dalla prima copia venduta, come dovrebbe essere. Per quello che riguarda l’autore l’unico obbligo previsto è la collaborazione con l’editore. Ci occupiamo quindi attivamente della revisione del testo per la messa in stampa, e della sua resa grafica. Ci occupiamo altresì noi del discorso promozionale, con comunicati stampa, recensioni e partecipazioni a vari eventi fieristici, ma ovviamente anche in questo frangente la collaborazione tra le due parti risulta fondamentale per la buona riuscita del progetto.

 Pubblicate con contributo?
Assolutamente no, anzi. Siamo dichiaratamente schierati contro l’editoria a pagamento. Piuttosto autopubblicatevi, ma non pagate gli editori.

Dove è possibile trovare i vostri libri?
I nostri libri sono di facilissima reperibilità sul web, tramite il nostro sito o tramite i maggiori store (ibs, dea, webster, etc). Ne approfitto per ricordare che sul nostro sito sono previste campagne periodiche di sconto. Siamo anche distribuiti sul territorio nazionale da Libri Diffusi - Fastbook, il che significa che è possibile ordinare i nostri testi in qualsiasi libreria indicando appunto Fastbook come distributore. Se il libraio adduce a scuse, andate in una libreria indipendente. In quest’ottica sul nostro sito si può trovare un elenco delle librerie fisiche con cui collaboriamo maggiormente. Altresì, è possibile trovarci durante l’anno in diversi appuntamenti fieristici. I prossimi in ordine cronologico sono: la fiera della microeditoria di Chiari (BS) e il Buk di Modena (MO), due eventi imperdibili per i medio-piccoli editori e due chicche per ciascun lettore.

Qual è la vostra politica per la promozione dei libri e degli autori?
Non possiamo prescindere dalle presenze fieristiche, i comunicati stampa e le presentazioni. Ci divertiamo inoltre a creare eventi speciali per ciascun libro (studiati sul titolo singolo per inerenze), come giveaway, blogtour, bookcrossing, etc. Prevediamo anche la pubblicazione di materiale gratuito (spin-off, tie-in), o di antologie di racconti anch’esse gratuitamente scaricabili dal nostro sito.

Pubblicate entrambi i formati o tendete di più alla versione cartacea o digitale?
Devo fare una premessa. Plesio nasce come editore di cartacei, con le sue collane Aurendor e Sirio. Attualmente i testi presenti in questi raccoglitori stanno venendo gradualmente proposti anche in digitale, su una terza collana (ePlesio). ePlesio, però, è molto di più di un semplice archivio di titoli già pubblicati e traslati in digitale. Presenta anche titoli suoi, opere più sperimentali o che per varie ragioni non abbiamo potuto pubblicare in cartaceo e che meritavano di essere portate alla luce.

Progetti futuri?
Stiamo lavorando sull’apertura di una quarta collana dedicata al pubblico più giovane e vorremmo implementare i nostri servizi editoriali (offriamo al momento editing, schede di valutazione e correzione bozze a imprese, enti, associazioni e scrittori emergenti). Attualmente stiamo lavorando alla pubblicazione di una rivista assieme all’associazione Terre di Confine (il primo numero sarà disponibile a giorni) e siamo soliti organizzare concorsi e contest per racconti… novità in proposito a breve!

Ringrazio ancora Giordana Gradara e, come sempre, segnalo di nuovo il Sito Plesio Editore  e la pagina Fb Plesio Editore 

Per le altre interviste:
Indice Interviste Criccose

Spero che questa intervista vi sia utile :)

Stefania




giovedì 17 ottobre 2013

Dott. A-Z

Oggi parlo un pò di me :)

Come ho già spiegato nel post di presentazione, scrivo da quando ho quindici anni perchè l'ho sempre trovato un modo per sfuggire dalla realtà, una sorta di sfogo. Fin da piccola ho vissuto in un mondo tutto mio e solo nell'adolescenza ho deciso di trasportare questo mondo da un'idea astratta alle parole su carta. Crescendo, mi sono accorta di non poter fare a meno di scrivere. Adoro lavorare a una storia, creare un nuovo mondo, far interagire tra loro personaggi fantastici, creare colpi di scena...

Nel 2011, mi sono imbattuta per caso in un concorso letterario, ho partecipato per gioco perchè non avrei mai immaginato di vincere, e proprio in questa occasione ho creato non tanto una storia quanto un personaggio, il quale non posso fare a meno di inserirlo in tutte le mie storie: che sia una comparsa o che abbia un ruolo secondario o primario, ma ci deve essere :)
Un pò perchè ci sono molto affezionata e un pò perchè fa parte di me. Con lui ho pubblicato la prima volta ed è come se fosse un percorso che dobbiamo fare insieme.
Bando alle ciance, ho scritto anche troppo :)

Il "Dotto. A-Z" si trova in un'antologia fantasy con altri racconti di genere, edito Limana Umanita e il titolo è:
I Mondi del Fantasy

Hanno fatto 3 edizioni di questo concorso letterario e quello in cui è presente il Dottore è la prima edizione, quindi quella senza numero :). E' possibile acquistarlo sia:
sul sito IBS (dal quale ho preso l'immagine di sopra)
sul sito Amazon

Insomma è facilmente reperibile e ci sono ben 25 racconti di bravissimi autori che toccano le varie sfaccettature del mondo fantastico. Vi lascio un pezzettino del racconto del Dottore se vi può interessare :) 

Dott. A-Z

Cammino, saltello, trotterello per le strade antiche della città. La nebbia è fitta, il cielo nuvoloso. L’atmosfera è cupa, triste, frenetica: c’è chi corre per le strade con una ventiquattr'ore in mano, chi impreca in macchina, chi litiga con il vicino di casa, chi cammina taciturno, triste, chiedendosi se esiste un mondo migliore di questo. Sorrido sornione come un gatto, individuando la mia “preda”.

La gente mi guarda strabuzzando gli occhi: sono un individuo singolare dato che mi muovo su trampoli di sessanta centimetri. I pantaloni di raso blu notte scendono lungo le gambe esili, senza fare una piega, la camicia con il panciotto e la giacca lunga si coordinano alla mise elegante giocando con i toni del blu, del bianco e del nero. In testa un cappello a cilindro sui capelli lisci, lunghi fino alla vita e color della notte.

Il mio viso…
Beh il mio viso non c’è, non si vede, ho una maschera bianca e sorridente.
Sì, unico vincolo che tiene insieme due persone completamente diverse, in un solo corpo.
Suvvia, suvvia! Non fare sempre il melodrammatico, musone che non sei altro!
“Sta zitto! Smettila di parlare nella mia testa.”
Tua testa?! Mia testa. Nostra testa. Non trovi che sia una perfetta scatola nera in cui coabitiamo? La vorrei più colorata però. Sì, sì più colorata e con tanti dolci.
Mi muovo agile nonostante quell’impalcatura assurda che ho ai piedi, per fortuna ho un fisico asciutto e longilineo.

Assurda? Non è affatto assurda. Non trovi che il mondo sia più bello visto da questa prospettiva. Guardali, guardali, sembriamo gli Imperatori del mondo.

Non gli do udienza, ormai ho imparato dopo tanti anni a far finta che non esista, che sia solo il fastidioso ronzio di un insetto. Fin quando ci troviamo nel mondo reale posso parlare solo io, senza che lui possa prendere prenda il possesso del mio corpo, ma ahimè! A volte devo accontentarlo, altrimenti fa i capricci come un bambino, e questa è la ragione del mio stravagante e assurdo abbigliamento.

Assurdo? Assurdo?! Pensi che sia più assurdo di quelle scritte volgari sulle magliette? O di quelle mutande in vista? O delle chiappe che prendono aria al vento?
Una ragazzina mi viene a sbattere contro facendo cadere alcuni libri che ha in mano.
- Mi scusi signore - Si china subito a raccoglierli, ma i suoi occhi si soffermano sui trampoli e lentamente risalgono fino a incrociare i miei, che la guardano attraverso la maschera.
- Non si preoccupi signorina. Si è fatta male? - le chiedo premuroso.
Si alza rivolgendomi uno sguardo titubante.
Ihihihih sta pensando che sei pazzo.

“Quello pazzo tra i due sei tu.”

- Non abbia paura di me, mi dispiace se l’ho spaventata con il mio essere stravagante - la guardo per bene e deduco che potrà avere quindici anni.

- Particolare direi - fa un sorriso di circostanza.

Sì, sì, prima ci ho visto bene. È lei, è lei la nostra preda.

Raccolgo da terra, con un gesto fluido ed elegante, il blocco di libri e glielo porgo.

- Ha un viso così triste, come se si sentisse un pesce fuor d’acqua -

Sobbalza alle mie parole perché ho ragione, e ogni volta è la stessa storia. Ciò che cerco sono persone stanche di questa vita, che pensano di non avere un reale scopo e che se sparissero dalla faccia della terra non avrebbero nulla da perdere, ma solo da guadagnare. Purtroppo non basta una semplice chiacchierata a convincerle del contrario: o se ne escono da sole da questa anticamera di solitudine e depressione o devono essere sottoposte a una prova molto difficile.

E qui entro in gioco io. Oh che bello, che bello! Un altro compagno di giochi.
Lei rimane in silenzio all'inizio, non sapendo che fare. Fa per dire qualcosa, ma gentilmente alzo un dito, come per ammonirla, e lo avvicino alle sue labbra.
- Sssshh. Se viene con me la porterò in un luogo fantastico. Un luogo che le farà capire cosa deve fare della sua esistenza. Un luogo che potrebbe ridarle la voglia di vivere, se soltanto avesse un forte animo e soprattutto tanto orgoglio -

Stefania :)


venerdì 11 ottobre 2013

Intervista Criccosa alla Caracò Editore

Siamo arrivati alla seconda intervista criccosa. 
Questa volta ho avuto il piacere di intervistare la Caracò editore, casa editrice nata nel 2011, ed è contro l'editoria a pagamento.
Accettano manoscritti tramite invio e.mail (manoscritti@caraco.it)  con in allegato una presentazione di 20 righe e i tempi di valutazione si aggirano ai 6 mesi. 
Inserisco il Link invio manoscritti. 




Detto questo vi lascio all'intervista, alla quale ha gentilmente partecipato Alessandro Pecoraro che è l'addetto stampa e  responsabile di ebook, marketing e comunicazione online della Caracò Editore.

Chi è Caracò?
Una casa editrice indipendente nata nel 2011 con l'obiettivo di realizzare libri focalizzando l'attenzione su due filoni principali: l'impegno civile e la narrativa di qualità. Puntiamo a creare qualcosa di profondamente antico come un libro, ma a farlo in maniera nuova, moderna e libera. Sfruttiamo al massimo le potenzialità offerte dalla rete e apriamo le nostre porte a progetti interessati che tendono a trasformare il libro in qualcosa di diverso, aprendo l'editoria alla collaborazione con altre realtà. Dagli studenti delle scuole agli appassionati di teatro; dagli utenti di enti pubblici e privati ad associazioni e imprese, sino agli amanti della rete e ai frequentatori dei social network. Un lavoro nato due anni fa e che, grazie all'intuito di Mario Gelardi - nostro direttore editoriale e conosciuto ai più come uno dei massimi esponenti del teatro d'impegno civile in Italia - in due anni ci ha regalato immense soddisfazioni: 25 titoli pubblicati, tanti esordienti e altrettanti nomi importanti che hanno deciso di pubblicare per Caracò, tra i quali Michela Murgia, Francesco Abate, Salvatore Borsellino, Pif, Gianluigi Nuzzi, Cristina Zagaria e molti altri.

Nel contratto editoriale cosa è previsto?
I contratti variano a seconda dei titoli, antologie con autori vari e libri singoli non possono essere considerati allo stesso modo, così come titoli legati a progetti culturali o quelli in cui parte dei proventi è destinata ad enti o associazioni. In linea di massima al momento della firma del contratto chiediamo ai nostri autori un vincolo di almeno 24 mesi ed i diritti per tutte le forme di pubblicazione (digitale e cartaceo), spesso inoltre tratteniamo anche i diritti per la distribuzione all'estero. I diritti d'autore (il cui pagamento avviene annualmente) sono in media con quelli degli altri editori.

Pubblicate con contributo?
Assolutamente no! La pubblicazione con contributo - o per meglio dire l'editoria a pagamento - è una pratica che rifiutiamo nettamente. Ogni libro che pubblichiamo è un investimento con un rischio d'impresa. Ed è proprio il rischio a farci puntare su titoli ed autori che riteniamo di qualità. Crediamo che l'editoria a pagamento svilisca il senso stesso dell'editoria. A cosa serve l'editore se non è disposto ad investire sul libro che sta pubblicando? A quel punto, consigliamo agli aspiranti scrittori di auto prodursi o di investire negli ebook.

Dove è possibile trovare i vostri libri?
I nostri libri sono disponibili sul nostro sito web www.caraco.it/shop sia in formato cartaceo che digitale. Nel caso di acquisto online la spedizione è sempre gratuita. Per quanto riguarda le librerie, siamo distribuiti in Sardegna, Piemonte, Val D'Aosta, Liguria, Lazio, Umbria e Toscana. Speriamo presto di ampliare la nostra rete alle altre regioni, siamo infatti alla ricerca di distributori medio piccoli con i quali instaurare un rapporto costruttivo e di fiducia reciproca. Nelle regioni in cui non siamo presenti con una rete abbiamo dei POP (Point of presence) creati in collaborazione con alcune librerie amiche. Gli ebook sono invece disponibili in tutti gli store (Itunes, Amazon, Ultimabooks, ecc.)

Qual è la vostra politica per la promozione dei libri e degli autori?
Oltre all'invio di comunicati stampa e alle classiche presentazioni in libreria o alle fiere del libro, per la nostra promozione puntiamo tutto sul web. Insieme al sito internet (www.caraco.it) utilizziamo frequentemente anche i profili Facebook (http://facebook.com/caracoeditore) e Twitter (http://twitter.com/caracoeditore), in alcuni casi creiamo mini siti ad hoc e campagne pubblicitarie online.

Pubblicate entrambi i formati o tendete di più per la versione cartacea o digitale?
Pubblichiamo in entrambi i formati indistintamente. Non abbiamo preferenze: il libro di carta è sempre il libro di carta ma l'ebook è l'ebook. Ogni mezzo ha i suoi pregi ed i suoi difetti. I pregi del libro di carta li conosciamo tutti, ma a nostro parere è davvero insostenibile il mercato dell'editoria cartacea, sono troppe le difficoltà da affrontare, soprattutto in un settore in cui i big dell'editoria hanno acquistato le due maggiori catene di distribuzione, creando, di fatto, un controllo capillare del mercato che mette all'angolo i piccoli e medi editori. La distribuzione dell'ebook, al contrario, è democratica. Negozi come Itunes o Amazon non fanno distinzioni, a noi è capitato spesso di essere inseriti nelle homepage di questi siti e vedere i nostri libri proposti tramite newsletter ad un pubblico vastissimo. L'ebook inoltre è fondamentale per testare i gusti dei lettori e capire su quali autori puntare in futuro, motivo per il quale abbiamo deciso di realizzare una collana dedicata solo ed esclusivamente all'ebook. Non per ultimo l'ebook ci permette di vendere gratuitamente libri legati a progetti importanti, come ad esempio “Duecentovencinquegiorni” scritto dai ragazzi dell'istituto penitenziario minorile di Nisida o “Premio Gruppo dello Zuccherificio 2013” contenente le inchieste vincitrici dell'omonimo premio dedicato al giornalismo d'inchiesta. Ovviamente c'è anche un aspetto negativo: l'ebook per l'Unione Europea è considerato un servizio digitale e l'Iva è del 22%.

Progetti futuri?
Abbiamo in cantiere numerosi progetti, il più importante è “Su al nord – giovani in scena contro le mafie”, un'iniziativa di crowdfunding con un testimonal d'eccezione quale il giornalista Giovanni Tizian per sostienere il debutto dei ragazzi del Nuovo Teatro Sanità di Napoli a Politicamente Scorretto, rassegna curata da Carlo Lucarelli a Casalecchio di Reno. Dal punto di vista editoriale, invece, abbiamo in programma la pubblicazione di nuovi titoli tra i quali “La neve a Gaza” di Vincenzo Soddu, un racconto di grande valore etico che racconta tramite la storia di Karim Qassam, maturo palestinese giunto a Cagliari trent’anni prima su un barcone di profughi, le difficoltà del popolo palestinese.

Ringrazio ancora Alessandro Pecoraro e vi segnalo di nuovo il sito di Caracò Editore e la pagina FB Caracò Editore.
Il 14 ottobre appuntamento speciale con “La Grammatica di Nisida” ore 14.00 al Nuovo Teatro Sanità di Napoli. Un momento di incontro per creare un’azione concreta a favore dei ragazzi dell’Istituto minorile di Nisida, in collaborazione con la CE.

Per chi non l'avesse letto inserisco il post di consigli per gli aspiranti scrittori che si cimentano, per la prima volta, nell'invio dell'opera La scelta della casa editrice!

Spero che vi piacciano queste interviste criccose :)

Per le altre interviste:
Indice Interviste Criccose Stefania

venerdì 4 ottobre 2013

Intervista Criccosa alla Gainsworth Publishing


Finalmente inauguro il progetto "interviste criccose" alle case editrici in modo da aiutare tutti gli aspiranti, che si cimentano nell'invio delle loro opere, a scegliere per bene la CE che fa al caso loro.

Segnalo, per chi si approccia per la prima volta a questo mondo, un post di suggerimenti che ho scritto poco tempo fa La scelta della casa editrice!

Vi presento una giovane casa editrice, che è della politica no eap quindi non è a pagamento, la Gainsworth Publishing. Ho avuto il piacere di "parlare" con il Direttore Editoriale Valentina Santini, la quale ha gentilmente risposto alle mie domande.

Chi è Gainsworth Publishing?
Gainsworth Publishing è una nuova realtà editoriale che nasce con l'intento di divertire e informare i lettori, attraverso prodotti di qualità e con modalità nuove che possano andare incontro alle esigenze dei tempi moderni.
Siamo una CE che fa dell'Avventura il suo genere di elezione. Tutte le tipologie di avventura, dal fantastico alle cupe escursioni nelle menti dei serial killer, sono le benvenute nel nostro catalogo.
Abbiamo anche una sezione apposita di avventura per i più piccoli, in modo che anche dalla più tenera età, i nostri lettori possano scoprire il piacere di stupirsi e di viaggiare con la fantasia.
Altra sezione per noi molto importate del nostro catalogo è tutta la parte di manualistica e saggistica dedicata all'innovazione e alla crescita sociale e dell'individuo, dall'Open Knowledge alla scoperta di antichi e nuovi mestieri.
Come nuova realtà, crediamo molto nell'innovazione tecnologica e nelle nuove tipologie di comunicazione. Questa spinta verso il nuovo si legge anche nel nostro desiderio di “far parlare voci nuove”, dando quindi la possibilità concreta agli autori esordienti di farsi conoscere e affacciarsi al panorama editoriale.
Per noi un buon libro e un buon autore, non devono per forza essere ricercati tra i soliti nomi, ma anche tra i volti e le penne mai visti prima.

Qual è la vostra politica per la promozione dei libri e degli autori?
Come già anticipato, crediamo moltissimo nelle nuove tecnologie e nella nuova comunicazione. Internet è la promozione del futuro e noi l'abbiamo eletta a nostra principale destinataria di iniziative pubblicitarie.
Siamo distribuiti a livello nazionale da LibroCo. ma, per una piccola realtà come la nostra l'unico modo per arrivare effettivamente negli scaffali delle librerie (e quindi portare i nostri titoli nel loro naturale habitat) è quello di sbloccare il meccanismo di diffidenza verso il nuovo e sconosciuto, ovvero convincere i librai che ci siamo e valiamo e che quindi l'ordine delle nostre proposte è solo un investimento. Come fare, direte? Per questo scopo si rivela di fondamentale importanza la Comunicazione. Creare un forte legame con i propri lettori, farsi conoscere e intessere relazioni che portino a scambi di idee e alla realizzazione di nuovi progetti.
I lettori devono conoscere un titolo per decidere di comprarlo, questa è la chiave per riuscire a far leggere i libri di una piccola CE.
Oltre alla Comunicazione deve essere curata anche la Qualità, elemento imprescindibile per distinguere un prodotto di valore da un parallelepipedo di pagine stampate.
Qualità e Comunicazione sono quindi le basi e i presupposti per un'adeguata promozione, ovvero materia e metodo.
Nel concreto, contiamo su forti comunità di lettori come il Writer's Dream, che è diventato una seconda casa per la nostra realtà editoriale, blog letterari, magazine e tutte le altre forme di divulgazione letteraria possibili grazie al web. Importantissimi eventi per farsi conoscere e intessere nuovi legami con i lettori, sono le fiere di settore. Partecipiamo infatti al Salone del Libro e a tutti gli eventi che crediamo possano dar lustro e risalto alle nostre opere.
Grazie a questo zoccolo di lettori creato attraverso la comunicazione diretta, abbiamo avuto la possibilità di rapportarci alla distribuzione libraria e quindi iniziare la nostra avventura anche nel circuito tradizionale, verso una comunicazione perciò indiretta, dove saranno i libri stessi a parlare in nostre veci. Ora, vedremo come andrà, ma siamo fiduciosi!
Per quanto riguarda la promozione del libro e dell'autore come evento, siamo favorevoli ad assecondare ogni iniziativa che l'autore voglia affrontare, offrendogli il nostro supporto. Troviamo sensato organizzare una presentazione nella città dell'autore e presso appuntamenti importanti, come il Salone, o dove siamo sicuri possa radunarsi una platea interessata di ascoltatori.
Siamo invece sfavorevoli ai tour letterari. Sottoporre i nostri autori, per di più se esordienti, a queste pratiche risulta solo snervante e umiliante per loro, oltre che essere troppo dispendioso per noi. Le presentazioni di questo tipo riescono a raccogliere solo poche decine di partecipanti, quasi tutti radunati tra le file di parenti e amici dell'autore.
A nostro parere, ritrovarsi di fronte a un auditorium disinteressato è quanto di più degradante possa esserci per l'immagine dell'autore e dell'opera stessa.
Per noi, gli autori non sono semplici nomi, sono compagni di viaggio che si sono affiancati a noi in questa impresa e pertanto devono essere protetti e correttamente guidati verso la crescita, non gettati allo sbaraglio contro mulini a vento.
Sempre restando in questo ambito promozionale, posso dire che abbiamo grandi progetti in mente e non ci accontenteremo della sola distribuzione libraria, ma non vi anticipo troppo, altrimenti non avremmo più nulla da raccontarvi in una prossima intervista!

Dove è possibile acquistare i vostri libri?
I nostri titoli sono disponibili in tutte le migliori librerie fisiche e online, oltre che sul nostro Store.

Come casa editrice avete lanciato al Salone del libro di Torino i G-Book.
Cosa sono e quali sono state le reazioni da parte dei lettori?
Il G-book è stato accolto con incredibile favore dal pubblico di lettori, soprattutto da quel target di affezionati che amano ancora osservare il libro acquistato nella loro libreria. Il G-book coniuga infatti la possibilità di sfruttare le più moderne tecnologie di lettura virtuale con la concretezza di un prodotto fisico che può essere conservato o regalato.
L'idea del G-book nasce proprio per soddisfare questo interrogativo: come posso regalare un libro elettronico?
La risposta è stata trovata nell'ideazione di questo prodotto che riassume in sé le qualità grafiche di un libro e la praticità di un e-book.
I G-book sono scenografici come un libro cartaceo, occupano poco spazio e contengono un dispositivo USB riutilizzabile dove sono raccolti i più comuni formati di e-book.
Rispetto a un comune e-book, la presenza di una memoria USB permette però di arricchire l'esperienza di lettura, allegando al file del libro anche altri contenuti speciali, come le grafiche in alta risoluzione di mappe, cover e quant'altro.
Ora non aspettiamo altro di lanciare questo prodotto anche nelle librerie e vedere il riscontro del grande pubblico.

Pubblicate entrambi i formati o tendete di più per la versione cartacea o digitale?
Per rispondere correttamente a questa domanda, è giusto innanzitutto fare un distinguo per categorie di pubblicazione.
Partiamo dai romanzi. Tutti i nostri romanzi vengono pubblicati in tre formati, cartaceo, e-book e G-book, per poter soddisfare tutte le richieste del nostro pubblico.
La sezione per bambini subisce invece una sorte diversa, dirigendosi principalmente alla pubblicazione in cartaceo in quanto i bambini, per il momento, non utilizzano ancora l'e-reader. Il settore però è in evoluzione e potrebbero esserci nuove prospettive all'orizzonte.
Diametrale alle pubblicazioni per bambini è la sezione dedicata ai racconti brevi per adulti e alle antologie di racconti. Purtroppo, nel mercato italiano, il racconto è ancora una tipologia narrativa guardata con sospetto, soprattutto se l'autore si rivela essere un nome nuovo, quasi un “piccolo testo” non fosse in grado di esprimersi quanto farebbe un parente più voluminoso. Per soddisfare però la richiesta degli affezionati di questa forma narrativa, abbiamo da poco creato una collana apposita all'interno del nostro catalogo, Gainshorts, dove pubblicheremo tutti migliori componimenti brevi in formato digitale.

Progetti futuri?
I nostri progetti futuri vertono perlopiù al consolidamento del nostro sistema di promozione/distribuzione e di pari passo alla creazione di un catalogo di qualità che possa affrontare e coinvolgere sempre più lettori.
Abbiamo già nuovi nomi al lavoro nella scuderia GP e contiamo di presentare al più presto nuove opere in grado di interessare nuovi target, oltre che rinverdire i territori già esplorati del fantasy e del thriller.
Ci sono anche importanti novità in arrivo per la sezione dedicata ai più piccoli. Stiamo infatti progettando una nuova tipologia di libro elettronico illustrato, capace di unire la massima fruibilità di un testo semplificato al gioco di una realtà interattiva, che concorra a stimolare la fantasia dei nostri lettori più giovani.

Attualmente la casa editrice non accetta manoscritti che avviene per via e.mail con in allegato la sinossi e l'opera completa (tempi di risposta si aggirano dai 3 ai 4 mesi e avvisano sia in un riscontro positivo che negativo), ma riprenderanno per il mese di dicembre/gennaio, intanto hanno aperto il loro primo contest letterario Occhi di Drago
Vi risegnalo il sito Gainsworth Publishing, la pagina FB Gainsworth Publishing e le loro ultime opere pubblicate che sono: 















Ringrazio ancora Valentina e la Gainsworth Publishing.
Spero che questo post vi sia utile :).

Per le altre interviste:
Indice Interviste Criccose

Stefania.

sabato 28 settembre 2013

Le abitudini di uno scrittore

Finalmente!
Giovedì mi sono levata di torno un mattone di esame.

Purtroppo, quando sono incasinata con gli esami dell'università, non riesco a trovare il tempo per dedicarmi neanche alla semplice lettura dato che faccio le ore piccole con lo studio e poi filo a nanna con al posto della testa una centrifuga. Adesso sono in astinenza di lettura e soprattutto di scrittura, ma è anche vero che non riesco a scrivere in qualsiasi momento della giornata o in qualsiasi situazione.

Credo che ogni scrittore abbia un momento o una situazione particolare in cui riesce a dedicarsi alla sua creazione.
Per quanto mi riguarda difficilmente riesco a scrivere di mattina, troppe distrazioni, non ho mai provato ad andare in un bar con il  pc, ma credo che il risultato sarebbe lo stesso.

La mia situazione ideale è di sera, quando a casa nessuno rompe le scatole, infilo gli auricolari e sento la musica in base al capitolo che devo scrivere e affianco al pc, oltre al fedele blocchetto in cui tengo scritte tutte le idee che mi vengono in mente nell'arco della giornata, in inverno c'è sempre  una calda tazza di tea o una tisana.
Così  sono capace di scrivere anche tre ore di fila e non accorgermi del tempo che passa.

E voi? Quali sono le vostre abitudini quando scrivete? :)

Stefania

domenica 22 settembre 2013

La scelta della casa editrice!

Quattro anni fa, più o meno, avevo scritto un romanzo fantasy con una mia amica. Esaltate dal risultato, avevamo pensa di pubblicarlo e così, dopo varie correzioni, mi misi davanti al computer, digitai sul motore di ricerca "case editrici fantasy" ed ecco apparirmi una lista di nomi, pochi familiari e molti sconosciuti.

Era la prima volta che mi approcciavo a questo mondo e quindi presi i dieci nomi che mi ispiravano fiducia e professionalità, in base anche al loro sito internet, e inviai il tutto.
Morale della favola: una aveva accettato di pubblicarlo, ma solo per e.book (noi volevamo puntare alla versione cartacea quindi rifiutammo), una casa editrice (di cui non faccio il nome) mi rispose il giorno dopo aver inviato il materiale, e la cosa già mi puzzava, reputando l'opera idonea.
Udite, udite, quando mi arriva la documentazione mi si presenta un bel contratto a pagamento con delle clausole assurde, ovviamente quasi tutte a discapito dello scrittore.

Ovviamente rifiutammo. Da quel momento in poi ho deciso di conoscere meglio questo mondo che ha mille e mille sfaccettature. Quindi, consiglio a tutti coloro che per la prima volta si cimentano nella scelta della casa editrice:
1- decidere se si è disposti a pagare qualcosa per la pubblicazione oppure dirigersi direttamente verso le case editrici free
2- vedere se la CE in questione accetta il genere del nostro manoscritto (fantasy, giallo, noir ecc.)
N.B. se si tratta di un racconto, di una raccolta di racconti o di una saga consiglio sempre di mandare prima l'e.mail per sapere se sono interessati, non tutti accettano queste tipologie soprattutto da un esordiente.
3- sul sito della CE farsi un'idea di chi sono (se una casa editrice piccola, grande, media, che tipo di politica hanno ecc.) vedere il tipo di distribuzione (nazionale, se solo per chi fa richiesta dei loro libri ecc.)
4- se avete la possibilità di parlare o conoscete qualcuno che ha pubblicato con la suddetta meglio ancora
5-a questo punto, avete una ventina di nomi a disposizione? Bene. Consiglio personale, partite dalle case editrici più grandi (ce ne sono anche di free) che in genere hanno un tempo di risposta che va dai 7-8 mesi. Una volta scaduto il termine, e ammetto che è snervante la cosa, non avete avuto risposta? Partire con l'invio alle case editrici medie e così via.

Ho intenzione di fare delle mini interviste ad alcune case editrici, in modo da agevolare gli scrittori che iniziano ad affacciarsi a questo mondo pieno di sfaccettature. Spero che questo post possa essere utile e sono graditi consigli di chi è più esperto di me :)

Altri post utili:
Ho finito di scrivere il mio racconto/romanzo e ora?
Il Self Publishing

Stefania

mercoledì 11 settembre 2013

Libro o E.book?

Adoro tenere il libro tra le mani, annusare l’odore delle pagine, tastare la qualità dei fogli e sentire il frusciare di questi quando si passa al capitolo successivo. Con gli e.book non è la stessa cosa. Permettono di non imbottire le librerie e di non girare per l’Ikea alla ricerca di un mobile capace di contenere la marea di letture che abbiamo in casa, o degli scatoloni da ficcare nei meandri della nostra stanza.
Oggi, le case editrici sfornano entrambi i tipi di pubblicazione, in alcuni casi producono soltanto e.book: perché è la nuova frontiera della tecnologia, possono fissare un prezzo più basso rispetto a una versione cartacea e immagino che a loro convenga economicamente eliminando i costi di stampa.
Se si fa un discorso economico si sa che per la versione cartacea il prezzo aumenta in base alla copertina e alla qualità della carta, ma non sarebbe meglio, a questo punto, fare direttamente le versioni “economiche” che costano anche meno di 10 euro?
E’ vero che l’occhio vuole la sua parte, ma trovo assurdo spendere 20 euro, e anche più, per un libro che ha la copertina rigida e sopraelevata, quando poi posso comprarlo alla metà del prezzo qualche mese dopo.

Ovviamente questo è il punto di vista di una persona che predilige l'approccio tradizionale alla lettura.


E voi? Riuscite ad adattarvi facilmente a questa realtà o preferite la versione classica?

Stefania